Il Piatto di Sant’Antonio Abate si prepara a tornare protagonista a Santa Maria degli Angeli con un’edizione che guarda con decisione al presente e al futuro, rafforzando il legame tra tradizione, comunità e solidarietà. Una festa profondamente radicata nella storia popolare del territorio, nata come gesto di ringraziamento al Santo e diventata nel tempo uno degli appuntamenti più sentiti dell’inverno umbro, che oggi si rinnova nel segno dell’inclusione e della partecipazione. (Continua dopo l’immagine)

L’edizione 2026, guidata dai Priori Serventi tutti angelani il cui presidente è Eolo Cicogna, fin dall’inizio ha voluto imprimere un segnale chiaro e concreto: rendere la beneficenza davvero accessibile a tutti. Per questo motivo, in accordo con l’intero gruppo dei Priori Serventi, è stata scelta una strada nuova, capace di coinvolgere un pubblico più ampio e trasversale rispetto al passato. Al posto della tradizionale asta benefica, iniziativa generosa ma negli anni diventata inevitabilmente riservata a pochi, prende vita una grande cena solidale aperta a tutta la cittadinanza e a chiunque desideri dare il proprio contributo per sostenere due importanti progetti sociali dedicati agli anziani e ai bambini. La cena si terrà il prossimo 15 gennaio 2026 presso l’Hotel Villa Verde di Rivotorto e rappresenterà uno dei momenti più significativi dell’intero programma.
I fondi raccolti contribuiranno infatti al miglioramento delle strutture di accoglienza per gli anziani, con particolare attenzione ai letti e agli spazi di cura, e alla realizzazione di una sala morbida multisensoriale presso la scuola secondaria di primo grado “G. Alessi” dell’Istituto Comprensivo Assisi 2, uno spazio pensato per favorire il benessere emotivo, l’inclusione e il supporto educativo di bambini e ragazzi, in particolare di quelli con bisogni educativi speciali.
Ad arricchire ulteriormente la cena solidale del 15 gennaio 2026 sarà anche un momento di intrattenimento pensato per rendere la serata ancora più coinvolgente e partecipata. A vivacizzare l’atmosfera sarà Gianluca Foresi, chiamato a guidare il pubblico con uno stile leggero, dinamico e inclusivo, capace di unire sorrisi, musica e interazione. Un accompagnamento discreto ma energico, in linea con lo spirito della manifestazione, che contribuirà a trasformare la cena in un’esperienza condivisa, dove convivialità e solidarietà si incontrano in modo naturale.
Una scelta che incarna perfettamente lo spirito del Piatto di Sant’Antonio, che da sempre unisce la dimensione della festa a quella della carità concreta, trasformando un momento conviviale in un gesto collettivo di attenzione verso i più fragili. L’invito dei Priori Serventi 2026 è chiaro: partecipare alla cena significa non solo vivere una serata di convivialità, ma diventare parte attiva di un progetto che fa bene alla comunità, rafforzando quel senso di appartenenza che rende il Piatto una festa unica.
Un’occasione aperta a tutti, senza barriere, dove ognuno può fare la propria parte e contribuire, anche con un piccolo gesto, a costruire qualcosa di grande. In questo spirito, l’imminente edizione del Piatto di Sant’Antonio Abate si conferma non solo come appuntamento identitario e religioso, ma come vero e proprio motore di solidarietà, capace di parlare il linguaggio dell’oggi senza dimenticare le proprie radici.

MENÙ
Antipasto misto umbro
Paglia e fieno alla boscaiola
Risotto al radicchio
Agnello, braciola, salsicce, puntarelle
Patate fritte
Insalata
Dessert
Spumante
Caffè



